Crocevia. Un punto di incontro ricercato.
Si sta per concludere un ottobre intenso. Il CIC è stato impegnato in numerose attività che hanno avuto nel Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità il momento di massima espressione, intanto altri importanti impegni si profilano all’orizzonte. Questo il punto della situazione.
Nei giorni 14 e 15 ottobre, si sono svolti incontri e relazioni all’interno del progetto Non c’è pace senza cooperazione¸ promosso dal Cocis, federazione di ong che lavorano con progetti di sviluppo sostenibile, superando i criteri della semplice emergenza. Il dibattito pubblico, a conclusione degli incontri, si è tenuto il giorno di apertura del VI Festival Audiovisivo della Biodiversità di Roma. Nella mattinata del 15 ottobre, al Ministero della Salute, lavoro e politiche sociali si è svolta la conferenza pubblica dedicata alla Convenzione di Rotterdam. Obiettivo il miglioramento dell'informazione sul trattato sopratutto per ciò che riguarda la sua diffusione tra la società civile del Nord e del Sud del mondo.
Al Ministero i rappresentanti del Sindacato indonesiano SPI, ospiti di Crocevia, hanno sostenuto la linea di totale opposizione all’uso dei pesticidi, Opposizione seguita anche da Via Campesina, Movimento Internazionale dei Contadini, nell’incontro alla Fao il giorno precedente. In questa occasione Crocevia si è impegnata a diffondere un questionario sulla Convenzione di Rotterdam ad oltre 800 associazioni e a stimolare di nuovo gli organi ministeriali coinvolti nell’accordo.
Dal pomeriggio del 15 ottobre al 18, è stata la volta del Festival. L’appuntamento, giunto al sesto anno, oltre ai nomi noti, come i Tetes de Bois, Andrea Rivera e la poetessa Marcia Theophilo, ha ospitato la mostra fotografica di Luca Tommasini, “Dunum, Terra di Palestina”, a cui è seguita l’esposizione a Palazzo Valentini dal titolo “A walk near the sea of Gaza”; la presentazione dei prototipi elaborati nel workshop “10, 100, 1000 Pallet 2009”; la Mostra tematica sull'arte naturalistica, a cura del gruppo Ars et Natura; il mercato contadino; la realizzazione del “Murales della Biodiversità”, con l’impegno dei giovani europei partecipanti al programma “La campagna va in città”; il laboratorio per le scuole su “Raccolta e potabilizzazione dell'acqua e agricoltura familiare” e quello dedicato alla “Cultura e identità palestinese”. E ancora di Palestina si è discusso nella giornata conclusiva del Festival con il gruppo pacifista binazionale, israelo/palestinese, Combatants for Peace, seguiti dal concerto dei giovani Bad Luck Rappers. Entrambi i gruppi, impegnati attivamente nel superamento del decennale conflitto mediorientale, nei giorni immediatamente successivi al Festival hanno partecipato ad incontri e dibattiti, per parlare di dialogo e conoscenza reciproca.
I giovani rappers palestinesi, provenienti dai Territori Occupai del Campo Profughi di Deheishe a Betlemme, dal 16 al 23 ottobre hanno tenuto concerti nei Centri Sociali romani Strike e Forte Prenestino; due incontri, con workshop e concerto, con gli studenti nella Scuola Media “Don Diego Morosini” di Torrevecchia e quelli dell’Istituto Superiore “Lombardo Radice” di Roma; un incontro conclusivo con la comunità palestinese in italia.
Crocevia nel frattempo ha dato il suo abituale e forte contributo ai lavori per avviare il Forum Parallelo dei Movimenti Sociali, delle Ong e delle Osc, dal 13 al 17 novembre 2009, per sostenere la necessità di cambiare le tradizionali politiche agricole e alimentari. Si svolgerà nei giorni del Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare, organizzato dalla Fao, con il coinvolgimento dei coltivatori, delle popolazioni indigene e della organizzazioni sociali attive nella diffusione e difesa del principio di sovranità alimentare.
Quella descritta è una rete forte di relazioni, contatti e continui stimoli, di cui la nostra ong è l’epicentro. Si incontrano qui i temi essenziali allo sviluppo umano, i diritti dei contadini, le esigenze della natura, biodiversità e culture, resistenze e liberazioni: al Centro Internazionale Crocevia, organizzazione di cooperazione e sviluppo. Dal nord al sud del mondo, gli argomenti che Crocevia affronta investono il presente e il futuro di intere società. Il filo rosso che va dalla Palestina all’Indonesia, Africa e Sud America, passando per l’Italia è definito dal lavoro indefesso di operatori, progettisti e volontari che vedono e interpretano la cooperazione come attività vitale, luogo di riflessione e programmazione consapevole.













































































