In partenza una nuova delegazione della campagna "Gaza costruire la speranza"

Gaza 19 aprile 2009. Sono passati tre mesi dalla fine dell'attacco militare su gaza "Operation Cast Lead", piombo fuso, che vide la popolazione  della Striscia di Gaza bruciare viva e saltare in aria dalla potenza e dalla violenza distruttiva degli armamenti israeliani. Un operazione che non aveva altro significato che mettere ulteriormente in ginocchio una popolazione "ribelle", una popolazione che ha dimostrato e dimostra tutt'ora di potersela cavare da sola, chiusa e stretta nella morsa e nella chiusura dei confini di Erez su Israele  e di Rafah sull'Egitto pur di rimanere sulla sua terra.

Sono passati tre mesi e nessuno  parla piu' dell'uso delle armi  non convenzionali e il fosforo bianco che hanno lasciato profonde ferite sulla popolazione. Cosi come nessuno parla piu' delle violazioni dei diritti umani commesse dall'esercito su donne e bambini e il non rispetto nei confronti dei soccorritori e le istituzioni mediche.  16 medici e infermieri sono stati uccisi; 25 i feriti mentre facevano il loro dovere; 34 centri sanitari completamente  bombardati.

In totale i morti oltre 1000 e i feriti 5000 non fanno piu' cronaca, Nonostante tutto questo sia stato documentato e denunciato dall'ONU  e dalle associazioni dei medici per i diritti umani, l'unica risposta  sono state le vergognose  magliette dei soldati  vendute da "Adiv"  il negozio di TelAviv che ha fatto i soldi dagli acquisti dei cecchini e militari israeliani. Le magliette raffiguravano immagini e slogan da brivido ma esaurienti sul pensiero e la considrazione di tali atti. Una donna incinta e la scritta diceva "one shot two kills" Le  foto del corpo di un bambino palestinese, con accanto la madre in lacrime, con la scritta "Better use Durex" (meglio usare il profilattico).  "Scommetti che sarai violentata?", è la domanda stampata sulla maglia di un altro  soldato, accanto all'immagine di una ragazza piena di lividi. Diverse  magliette portano la scritta "confirming the kill" (verifica di aver  ucciso), con l'invito a sparare un colpo di pistola alla testa alle proprie  vittime.  

Queste le uniche risposte a tanta violenza e sopruso, insieme alle dichiarazioni che nessuno verra' punito per quell'attacco  indecente ed inutile.

A Gaza oggi rimangono ancora le tende a fianco delle distruzioni totali, niente entra e niente esce. Nessuno ha il diritto o il dovere, che dir si voglia di poter entrare ad aiutare la popolazione civile che rimane reclusa in quella polverosa e affollata striscia.

Chi ci ha provato e' stato rigettato indietro con la dicitura  "nessuno da vedere, nessuno d incontrare". E' assurdo pensare che tale arroganza possa campeggiare ancora nelle menti di esseri umani.

Gaza e' diventato un nuovo enorme campo di concentramento di  profughi. Nonostante le dichiarazioni di grandi elargimenti monetari (si parla di miliardi di dollari), gaza rimane sotto assedio, bombardata,  con nessuno materiale di ricostruzione o di merci di prima necessita' disponibili per la popolazione.

Esattamente dopo tre mesi dall'attacco, anche se nessun Qassam  e' caduto su Sderot,  gaza e' dimenticata e abbandonata alla crudelta' e alla  brutalita'. Le famiglie sono sotto le tende, cosi come sono gia' state nel lontano  1948.

Tutto questo non deve e non puo' durare a lungo.
Aprire gaza, liberare la popolazione ricostruire la speranza

Gaza in Numeri:

30,000,000,000 Amount in USD of the unprecedented 10-year U.S. military aid package for Israel, to be allocated in 3 billion per year starting October 2008.

186,000,000 Gallons of JP-8 jet fuel supplied to Israel by the U.S. in July 2008 for F-16 jets and Apache helicopters, both used in the aerial bombing of Gaza.

77,000,000 Amount in USD of contract between Boeing and Israel signed in September 2008 for 1000 GBU-39 bombs currently being dropped on Gaza.

500,000 Number Gaza residents without running water. Much of Gaza remains without electricity.

45,000 Number of Palestinians hosted in 49 UN emergency shelters in Gaza, twice the normal capacity of these shelters.

1,155 Number of Palestinians killed as of January 16, of which 370 children; 5015 have been injured, of which 1745 children. 13 Israelis have been killed, of which 3 civilians; 84 civilians have been injured.

1 Members of UN Security Council not voting in favor of Resolution 1860 calling for an immediate ceasefire and unimpeded humanitarian aid to Gaza. (U.S. Secretary of State Condoleezza Rice abstained)

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