Il Futuro dell’Agricoltura merita di meglio della Syngenta

Il Futuro dell’Agricoltura merita di meglio della Syngenta

In evidenza, Lotte Contadine, Sovranità Alimentare

Il Futuro dell’Agricoltura merita di meglio della Syngenta 1

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Comunicato Stampa di FIAN Belgio

Il Futuro dell’Agricoltura merita di meglio della Syngenta

Più di cinquanta organizzazioni belghe, europee e internazionali stanno portando avanti un’azione quest’oggi per denunciare il 10° Forum per il Futuro dell’Agricoltura (Forum for the Future of Agriculture), un importante evento di lobby, organizzato da Syngenta, il maggior produttore mondiale di pesticidi, e dall’Organizzazione dei Proprietari Terrieri Europei (European Landowners’ Organisation), il più grande gruppo europeo di lobby.

Questa coalizione di sindacati contadini, organizzazioni della società civile e cittadini, si oppone alle false soluzioni sponsorizzate dalle multinazionali dell’agri-business. L’agricoltura si può dire sostenibile solamente iniziando dalla denuncia della distruzione del suolo, della natura e dei contadini, dal momento che il successo economico degli ultimi decenni degli organizzatori del Forum, è stato costruito su questa distruzione.

Durante il Forum, i gruppi di lobby delle imprese e del business che partecipano, presenteranno soluzioni false alle sfide ambientali e di produzione di cibo che ci si presentano. Loro infatti portano avanti un modello di agricoltura che dipende fortemente dai pesticidi e i combustibili fossili, e che è meccanizzato e standardizzato dal modello industriale. Oltre agli impatti catastrofici sulla biodiversità, la salute umana, il suolo e la potenziale produzione alimentare futura, questi metodi agro-industriali sono promossi dalle lobby e dalle corporazioni di multinazionali che aumentano la dipendenza e i debiti dei contadini e accelerano il loro processo di scomparsa.

Un recente documento redatto dalla FAO, conferma le stesse conclusioni, ed evidenzia il problema dell’approccio delle industrie agro-chimiche, come Syngenta. Ha inoltre svelato il mito, sostenuto dagli organizzatori del Forum, che i pesticidi sarebbero essenziali per assicurare la sicurezza alimentare ad una popolazione in continua crescita.

In accordo con gli esperti delle Nazioni Unite, l’agroecologia, al contrario, è una soluzione che può bilanciare le sfide odierne tra ambiente e produzione alimentare, senza mettere a rischio l’ambiente e la salute umana. La FAO elogia l’agroecologia come un modello che sostituisce “i benefici della chimica con processi ecologici” e promuove pratiche agricole che “stimolano le interazioni biologiche benefiche tra diverse piante e specie per dare vita ad una fertilità a lungo termine e per sostenere la salute del suolo.

Martin Pigeon di CEO ha detto:

“Noi siamo solidali con i contadini e i cittadini che si sono mobilizzati oggi contro le conseguenze disastrose della morsa delle grandi agro-imprese sul processo decisionale dell’Unione Europea. I politici dell’Unione e del mondo hanno bisogno di porre maggiore serietà ed energia nell’investimento sulla transizione del settore agricolo alle pratiche agroecologiche. Questa è l’unica maniera di raggiungere la sicurezza alimentare e la sostenibilità a lungo termine.”

 

Note dell’editore:

  • La lista di tutti I firmatari la trovate qui.

Per maggiori informazioni contattare:

Martin Pigeon, Corporate Europe Observatory, +32 484 671 909

 

 

ENGLISH VERSION

 Press release from FIAN Belgium

The future of agriculture deserves better than Syngenta

More than fifty Belgian, European and international organisations are hosting an action today to denounce the 10th Forum for the Future of Agriculture, a large lobbying event organised by the world’s biggest pesticides producer Syngenta and the EU lobby group of large landowners, the European Landowners’ Organisation.

This coalItion of farmers unions, civil society organisations and citizens opposes the false solutions advertised by agribusiness multinationals, and states that farming sustainably can only happen by first stopping the destruction of soil, nature and farmers. Yet the economic success of the FFA organisers over the past decades has been built on this very destruction.

During the FFA, participating businesses and corporate lobby groups are presenting false solutions to today’s environmental and food production challenges, with a model of agriculture that depends heavily on pesticides and fossil fuels, and is automated, standardised and industrial by design. Aside from the catastrophic impacts of these agribusiness methods on biodiversity, human health and soil, and thereby the future potential for food production, this vision of agriculture promoted by lobbies and multinational corporations aggravates the dependency and debt of farmers and accelerates their disappearance.

recent report by the Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) comes to the same conclusion and highlights the problematic approach taken by agrochemical companies like Syngenta. It also exposes the myth maintained by FFA organisers that pesticides would be essential to bolster the food security of an ever-growing global population.

According to the UN experts, agroecology on the contrary is a solution which can successfully meet today’s environmental and food challenges without putting the environment and human health on the line. The FAO praises agroecology as a model that replaces “chemical inputs with ecological processes” and promotes agricultural practices that “stimulate beneficial biological interactions between different plants and species to build long-term fertility and soil health”.

Martin Pigeon from CEO said:

“We are standing in solidarity with farmers and citizens who have mobilised today against the disastrous consequences of Big Agribusiness’s grip on EU policy-making. Politicians in the EU and worldwide need to become very serious about investing in the agroecological transition of the sector, which is the only way to boost food security and sustainability in the long term.”

 

Notes to editors:

  • The call and list of all signatories can be foundhere.

Contact:

Martin Pigeon, Corporate Europe Observatory, +32 484 671 909

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