Trattato FAO - GB7: Africa e America Latina contro USA e UE sul sequenziamento dell'informazione genetica

Trattato FAO – GB7: Africa e America Latina contro USA e UE sul sequenziamento dell’informazione genetica

Eventi, In evidenza, Sovranità Alimentare
Kigali, Rwanda
Lunedì 30 ottobre 2017

La settima riunione dell’Organo di Governo del Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche e per l’Alimentazione e l’Agricoltura (1) (ITPGRFA) si è aperta in Rwanda con la mancata approvazione dell’Agenda. 

Il Camerun, a nome del gruppo Africano, con il sostegno del Gruppo dei 77 (2), ha chiesto di mettere all’ordine del giorno la discussione sul Sequenziamento delle informazione genetiche (DIS) in quanto il Sistema Multilaterale per lo scambio delle Risorse Genetiche alla base del ITPGRFA e qualsiasi Standard Material Transfer Agreement (3) per lo scambio delle sementi ne risulterebbe compromesso.

La stessa posizione era stata espressa sabato scorso da Via Campesina – che partecipa alla riunione con la delegazione del Comitato Internazionale di Pianificazione (IPC) per la Sovranità Alimentare – sottolineando come gli stessi diritti degli agricoltori a conservare, scambiare, moltiplicare e vendere i propri semi, siano messi in pericolo dalla mancata regolazione del DIS e del processo di dematerializzazione in generale..

La forte opposizione degli Stati Uniti (alla loro prima riunione nel ITPGRFA), Unione Europea e Australia sollevando le tipiche preoccupazioni procedurali (ridicolizzate dalla delegazione Brasiliana),  hanno tentato di relegare la discussione su DIS in una parte finale e senza potere decisionale dell’agenda, hanno bloccato la riunione ancora prima dell’approvazione dell’agenda. 

Crocevia, come NGO di supporto alla delegazione IPC a Kigali, accoglie con preoccupazione il blocco della discussione sugli effetti che le Nuove tecniche di Gene Editing possono avere sul diritto collettivo  che il ITPGRFA riconosce ai contadini sulle proprie sementi.

Dopo il fallito tentativo di privatizzare l’informazione genetica contenuta nelle sementi con l’iniziativa congiunta ITPGRFA – Divseek (4), Crocevia denuncia il rischio che il IPGRFA sia ancora utilizzato dalle industrie delle sementi per ottenere le informazioni sulle risorse genetiche ed espropriare le sementi contadine attraverso i brevetti industriali sull’informazione genetiche e sui geni nativi.

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