Home > Allevamento - Pastorizia > Comunicato stampa: Piano lattiero caseario Europeo: una goccia d’acqua per spegnere un incendio.

Comunicato stampa, Bruxelles, 9 settembre 2015

Nessuno, né la Commissione né i Ministri sono in grado di prevedere se le misure avranno un qualche effetto nel migliorare il mercato e aumentare il prezzo del latte. Questo lunedì 7 settembre, il Coordinamento Europeo Via Campesina ha manifestato a Bruxelles con membri provenienti da diversi paesi e al fianco di EMB per chiedere l’introduzione di una regolazione pubblica della produzione, la sola in grado di ripristinare un prezzo equo del latte. Migliaia di produttori, tra cui molti giovani, erano presenti per ottenere dai 28 Ministri, riuniti in Consiglio straordinario, azioni reali per uscire da una stasi in cui li ha portati la liberalizzazione del settore lattiero caseario, quando il mercato internazionale è saturo. ECVC è stata anche ricevuta dal Presidente del Consiglio, il Ministro Lussemburghese Fernand Etgen, per spiegare la necessità di prendere provvedimenti reali per affrontare la crisi strutturale senza causare la scomparsa di migliaia di produttori nei prossimi mesi. Martedì ECVC ha inoltre incontrato il gabinetto del Commissario Europeo Phil Hogan. Data la gravità della situazione le misure annunciate, aiuti diretti, aumento della capacità di stoccaggio privato, promozione dei prodotti per l’esportazione, appaiono insignificanti o addirittura ciniche quando si tratta di fornire latte ai migranti. Si cerca solamente di guadagnare tempo? Aspettando che altri produttori abbandonino la produzione, lasciando che qualcun altro approfitti della ripresa, prima di una successiva crisi in un ciclo senza fine? La regolazione pubblica è stata proposta ad una Commissione che persegue « l’orientamento al mercato » senza vedere uomini e donne macinati dal sistema né i consumatori europei frustrati dalla mancata presa in considerazione delle loro aspettative. Eppure si tratta di una soluzione di buon senso e poco costosa che consiste nell’organizzare una riduzione del volume di produzione, seguendo meccanismi concertati tra i paesi e i produttori per ritrovare l’equilibrio del mercato. Il Coordinamento Europeo Via Campesina invita pertanto i suoi membri a continuare la mobilitazione e ad interpellare i propri ministri, per introdurre soluzioni per una produzione sostenibile.

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