Home > Festival delle Terre > TORRE CHIAMA TERRE: dal 10 al 12 luglio il meglio del Festival delle Terre al CSA La Torre – Roma

TORRE CHIAMA TERRE
rassegna di documentari del Festival delle Terre

10-12 luglio 2012 – CSA La Torre

Programma
Ingresso a sottoscrizione libera


Martedì 10 luglio – Acqua e Mare

21.00 Thalassa – Uomini e Mare di Gianluca Agati, Italia 2012, 26′

Nella provincia di Siracusa viene messo in luce il rapporto tra escalation tecnologica e declino delle attività tradizionali del mondo della pesca.

21.30 A tutto tonno di Antonio Bellia, Italia 2010, 50′

Da secoli la pesca del tonno rosso nel Mediterraneo rappresenta una significativa fonte economica ed è una delle modalità di pesca più antiche e discusse per la crudeltà con cui si svolge.

22.30 One water di Ali Habashi e Sanjeev Chatterjee, USA 2008, 68′

Celebra gli innumerevoli modi in cui l’acqua influisce sulle vite umane nel mondo e analizza il cambiamento del nostro rapporto con questa risorsa sempre più scarsa e preziosa.


Mercoledì 11 luglio – Palestina

21.00 Israel vs. Israel di Terje Carlsson, Svezia 2010, 58′

Racconta le azioni degli attivisti di pace israeliani che prendono posizione contro 40 anni di occupazione e di insediamenti illegali nei territori palestinesi.

22.00 Testimonianza e proiezioni fotografiche da un progetto integrato di cooperazione con le comunità dedite alla pastorizia dei Territori Occupati
Palestinesi. Presentazione a cura di
ASAL ONG.

22.30 Tomorrow’s land. How we decided to tear down the invisible wall di Andrea Paco Mariani e Nicola Zambelli, Italia 2011, 78′

At-Tuwani è un villaggio palestinese sotto costante minaccia dei coloni israeliani dal 1999. Da 10 anni è nato il Comitato di Resistenza Popolare in reazione agli abusi subiti dagli abitanti del villaggio.


Giovedì 12 luglio – Terre Resistenti

20.30 Agricoltori da slegare di Raffaella Bullo, Italia 2011, 31′

L’agricoltura come processo di decementificazione, di coscienza collettiva, di cittadinanza attiva, di educazione e rieducazione. Il tutto si svolge nella Valle dei Casali, a pochi passi dal centro di Roma.

21.00 Semi Resistenti di Danilo Licciardello e Simone Ciani, Italia 2012, 25′
Un viaggio tra Europa e Africa attraverso le pratiche di resistenza agroecologica, in disobbedienza alle leggi che attraverso brevetti e diritti vietano la conservazione, lo scambio e il riutilizzo dei semi tradizionali.

21.30 Incontro pubblico Terre Resistenti – partecipano: Raffaella Bullo (regista Agricoltori da slegare), Danilo Licciardello (co-regista Semi Resistenti), Coltivatorre, Fattoria Solidale del Circeo, Orti e giardini romani, Società Agricola Co.R.Ag.Gio, Centro Internazionale Crocevia

22.30 La Terra dei lupi di Fabio Luongo, Italia 2011, 52′

a seguire, incontro con il regista

Il Consiglio dei Ministri decide di costruire una mega-discarica per rifiuti tossici e radioattivi in Irpinia, sull’Appennino campano. Gli abitanti di Andretta non ci stanno e combattono per difendere la loro terra.

Videomapping Diaz (2012) per la campagna Genova 10×100


Dal 10 al 15 luglio
Mostra fotografica Effetti collaterali della Scuola Permanente di Fotografia Graffiti

www.graffitiscuola.it

Gerusalemme est, Betlemme, Gerico, Ramallah, Hebron, Tulkarem, Nablus e Gaza sono alcuni dei luoghi descritti dai dieci fotografi che dal 1990, guidati da Gianni Pinnizzotto direttore di Graffiti, hanno documentato la prima intifada, la costruzione del muro di separazione, la seconda intifada fino ai drammatici giorni dei bombardamenti su Gaza di fine dicembre 2008 inizio gennaio 2009. La famosa operazione “piombo fuso” ha prodotto enormi distruzioni, circa 1400 morti di cui quasi 400 bambini. Questi sono gli effetti collaterali di un conflitto lungo più di mezzo secolo che oramai ha segnato un solco così profondo tra le coscienze dei due popoli, complice anche la comunità internazionale e la cattiva informazione, da rendere molto, molto difficile una pacificazione e la costruzione dello stato al quale legittimamente aspirano da troppi anni i palestinesi.


Dal 10 al 12 luglio

Banchetto informativo della campagna Genova 10×100

www.10×100.it

APPELLO ALLA SOCIETÀ CIVILE E AL MONDO DELLA CULTURA
La gestione dell’ordine pubblico nei giorni del G8 genovese del luglio del 2001, rappresenta una ferita ancora oggi aperta nella storia recente della repubblica italiana.
Dieci anni dopo l’omicidio di Carlo Giuliani, la “macelleria messicana” avvenuta nella scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto e dalle violenze e dai pestaggi nelle strade genovesi, non solo non sono stati individuati i responsabili, ma chi gestì l’ordine pubblico a Genova ha condotto una brillante carriera, come Gianni De Gennaro, da poco nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Mentre lo Stato assolve se stesso da quella che Amnesty International ha definito “la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”, il prossimo 13 luglio dieci persone rischiano di diventare i capri espiatori e vedersi confermare, in Cassazione, una condanna a cento anni di carcere complessivi, in nome di un reato, “devastazione e saccheggio”, che rappresenta uno dei tanti detriti giuridici, figli del codice penale fascista, il cosiddetto Codice Rocco.
Un reato concepito nel chiaro intento, tutto politico, di perseguire chi si opponeva al regime fascista. Oggi viene utilizzato ipotizzando una “compartecipazione psichica”, anche quando non sussiste associazione vera e propria tra le persone imputate. In questo modo si lascia alla completa discrezionalità politica degli inquirenti e dei giudici il compito di decidere se applicarlo o meno.
E’ inaccettabile che, a ottant’anni di distanza, questa aberrazione giuridica rimanga nel nostro ordinamento e venga usata per condannare eventi di piazza così importanti, che hanno coinvolto centinaia di migliaia di persone, come le mobilitazioni contro il G8 a Genova nel 2001.
Non possiamo permettere che dopo dieci anni Genova finisca così, per questo facciamo appello al mondo della cultura, dello spettacolo, ai cittadini e alla società civile a far sentire la propria voce firmando questo appello che chiede l’annullamento della condanna per devastazione e saccheggio per tutti gli imputati e le imputate.
Per una battaglia che riguarda la libertà di tutte e tutti.

Assemblea di supporto ai e alle 10 di Genova 2001

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