Home > Biodiversità > Ecco perché i diritti dei contadini sono vincolanti per gli Stati

Centro Internazionale Crocevia, come Segretariato dell’International Planning Committee for Food Sovereignty (IPC), da diversi anni lavora affianco ai contadini e alle Popolazioni Indigene per diffondere negli spazi di politica globale, come la FAO, il concetto di sovranità alimentare e influenzare l’agenda di questi spazi verso un cambio di paradigma nelle politiche legate al cibo.

Dal 2018 il Gruppo di Lavoro su Biodiversità Agricola dell’IPC lavora, attraverso Esperti ed osservatori, all’interno dell’Ad Hoc Technical Expert Group on Farmers’ Rights (AHTEG), un processo all’interno del Trattato delle Risorse Genetiche per l’Alimentazione e l’Agricoltura della FAO volto alla redazione di un documento contente Opzioni, ossia un set di misure facoltative descritte in termini astratti, che gli Stati possono implementare per realizzare i diritti dei contadini a livello nazionale così come descritti nell’art 9 del Trattato.

All’interno del processo dell’AHTEG, gruppo di lavoro istituito dal Governing Body del Trattato nel 2017[1] per supportare un’effettiva implementazione dell’art 9 del Trattato a livello nazionale, in più occasioni sono stati sollevati dubbi circa l’effettiva natura vincolante dell’art 9, soprattutto nel comma 3, in cui si prevede che:

Nulla nel presente articolo deve essere interpretato in modo da limitare i diritti che gli agricoltori hanno di salvare, utilizzare, scambiare e vendere sementi/materiali di moltiplicazione conservati in azienda, nel rispetto della legislazione nazionale e in modo appropriato”.

Tali dubbi sono stati sollevati dall’industria sementiera e i Paesi del Nord Globale che vedono nella realizzazione dei diritti dei contadini alle sementi un grave danno ai propri interessi politici ed economici. Si è reso quindi necessario, per continuare a lavorare l’interno del Trattato e lottare per i diritti dei contadini, avere un’interpretazione giuridica da parte del Trattato della FAO circa l’effettiva natura vincolante del Trattato e, in special modo, dell’art 9.

Durante la prima fase del quarto meeting dell’AHTEG, celebratosi nel maggio del 2021, uno degli Esperti delle organizzazioni contadine parte dell’IPC ha ufficialmente sollevato la questione, già proposta nei meeting precedenti, ottenendo supporto da altri Esperti e aprendo così uno spazio di discussione sull’argomento che però non ha ottenuto attenzione da parte del Segretariato del Trattato.

Nell’agosto 2021, durante la seconda fase del meeting, più esperti delle organizzazioni contadine e della Regione Africana hanno sollecitato con forza che il Segretariato del Trattato richiedesse al Governing Body di procedere con un’interpretazione giuridica, riuscendo ad ottenere, dopo un lungo dibattito che ha visto una ferma opposizione dell’industria sementiera e dei paesi del Nord Globale, che nel report finale del meeting si menzionasse che tale richiesta è stata avanzata da alcuni Esperti del Gruppo di Lavoro. Tale report sarà considerato al prossimo Governing Body del Trattato che si celebrerà in due fasi, nel dicembre 2021 e nel maggio 2022. Come Gruppo di Lavoro sulla Biodiversità Agricola dell’IPC, insieme ai nostri alleati, abbiamo deciso di proseguire la nostra lotta per il riconoscimento del carattere vincolante del Trattato e del suo art. 9 anche fuori dai processi della FAO perché crediamo che da questa interpretazione dipenda il nostro intero lavoro per la realizzazione dei diritti dei contadini all’interno del Trattato della FAO. Per supportarci in questo grande lavoro abbiamo chiesto supporto ad accademici ed esperti del mondo del diritto; di seguito è possibile leggere e scaricare un parere giuridico della Prof.ssa Lorenza Paoloni, ordinaria di Diritto Agrario presso il Dipartimento giuridico dell’Università del Molise e della Dott.ssa Marianita Gioia, Assegnista di ricerca in Diritto Agrario presso il Dipartimento giuridico dell’Università del Molise, che ringraziamo per l’eccezionale lavoro svolto e per il grande supporto offerto per la realizzazione dei diritti dei contadini e la sovranità alimentare.

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[1] Resolution 7/2017, implementation of article 9 for farmers’ rights, https://www.fao.org/3/mv102e/mv102e.pdf

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