I sistemi collettivi di gestione delle sementi, come case delle sementi, banche comunitarie o granai, sono presidi fondamentali per la sopravvivenza delle comunità rurali. Consentono di conservare e rigenerare la biodiversità agricola attraverso il prelievo e il deposito collettivo delle sementi, e rappresentano spazi vivi di trasmissione di saperi tradizionali, come tecniche di raccolta, essicazione, conservazione, sanificazione e selezione evolutiva. Sono anche luoghi di autoorganizzazione e responsabilità comunitaria.
Il progetto di Crocevia, in collaborazione con Ecologia Unione Buddhista Italiana e con il sostegno dei fondi 8×1000 dell’Unione Buddhista Italiana, mira a rafforzare una casa delle sementi già esistente e a crearne due nuove, coprendo le regioni di Piemonte, Lazio e Calabria.
Al Nord, nel Comune di Monastero Bormida (AT), l’Associazione Rurale Italiana — articolazione nazionale della Via Campesina — dispone già di una delle poche case delle sementi presenti in Italia: il Mulino dei Semi. L’intervento rafforzerà le dotazioni per la frigoconservazione e la gestione dello spazio.
Al Centro, supporteremo il rafforzamento della casa delle sementi della CSA Semi di Comunità di Roma, in base alle priorità decise dalle socie e dai soci. Il contributo del progetto sarà destinato a ristrutturare parte dello spazio, a interventi per migliorare la produzione delle sementi e ad attività di formazione.
Al Sud, l’approccio è diverso: la conformazione del territorio calabrese e il modello di rete sociale contadina rendono la logistica un elemento chiave. Il progetto punterà sulla rivitalizzazione di una rete di contadini custodi della biodiversità in due aree interne, il Reventino e il Parco regionale del Pollino, con il coordinamento di operatrici locali. Nel Comune di Verbicaro (CS) verrà realizzata una casa delle sementi in uno spazio messo a disposizione dal Comune, e sarà “nutrita” con i semi riprodotti dalla rete dei custodi e in particolare dal vivaio dell’Orto nel Bosco, realtà agricola specializzata nel processo di conservazione dell’agrobiodiversità calabrese nel comune di Serrastretta (CZ).
Non esiste agroecologia senza le culture che la radicano nei territori. Le case delle sementi rappresentano una parte del nostro impegno per conservare la diversità genetica delle piante coltivate, trasmettere i saperi contadini, costruire comunità resilienti di fronte ai cambiamenti climatici e sociali. Sono anche strumenti politici: spazi in cui contadine, contadini, reti e associazioni si organizzano per trasformare il modello di sviluppo agricolo in chiave agroecologica.



