Ne abbiamo fatti 18 e da oggi ci sentiamo un po’ più grandi.
Diciotto edizioni di una iniziativa indipendente come il Festival delle Terre sono tante e per Crocevia, che non si occupa di cinema ma lavora insieme alle organizzazioni di piccoli produttori alimentari in tutto il mondo, le edizioni sono state tutte diverse, tutte impegnative ma sempre a loro modo emozionanti.
Anche quest’anno abbiamo scelto il Nuovo Cinema Aquila, spazio impegnato e resistente, ostinato a proporre anche un’offerta cinematografica fuori dal mainstream. Abbiamo portato qui quattordici documentari e otto dibattiti sui nostri temi, all’intersezione fra sovranità alimentare, ecologia, diritti umani e collettivi.
Abbiamo voluto problematizzare le grandi questioni della contemporaneità insieme a registi, professionisti, esperti, studenti e, naturalmente, contadini. Continueremo a farlo durante l’anno attraverso edizioni del festival in diversi territori, ma per ora guardiamo scorrere i titoli di coda di questa edizione romana.
Il primo grazie va a Silvia Francescon, Eleonora Trani e tutta l’area Ecologia di Unione Buddhista Italiana e al sostegno dell’8xmille dell’Unione Buddhista Italiana, che anche quest’anno ha permesso la realizzazione del Festival delle Terre.
Nulla si sarebbe potuto fare senza la regia sapiente di Danilo Licciardello, direttore artistico, mente e cuore di un progetto che cura come un figlio da diciotto anni. Ad Andrea Ferrari Toniolo, che contribuisce a gestire con costanza, qualità, attenzione e dedizione tutte le fasi ormai da tempo immemore, va la nostra profonda gratitudine. Questa edizione è stata impreziosita ancora una volta dal lavoro grafico di Vittoria Bulzomì, che si è superata nella realizzazione di un’immagine coordinata a nostro giudizio spettacolare. A diffonderla, così come a gestire con metodo e professionalità i social media e l’ufficio stampa, ci ha pensato Annalisa Polli. Le foto più belle sono come sempre di Maila Iacovelli. Impossibile negare che, senza l’aiuto cruciale di Laura Lucamarini, Sandro Brugiotti e dei nostri volontari e volintarie del servizio civile, saremmo andati in apnea ogni giorno.
Grazie di cuore alle docenti dei Licei “Tullio Levi Civita” e “Umberto I – sezione ospedaliera” che ci hanno permesso di far tornare finalmente con noi le scuole.
Siamo inoltre riconoscenti a tutta la squadra di Crocevia, che ha partecipato e supportato questa edizione: Velia Lucidi, Maria Caracciolo, Pascal Benincasa, Jose Algorta, Stefano Mori e Francesco Paniè. Oltre che al presidente Stefano Gianandrea De Angelis, ad Antonio Onorati e agli ospiti dei diversi talk va una menzione speciale per il supporto contenutistico e il patrimonio di conoscenze inestimabile che ci hanno donato di nuovo e ancora: la loro profondità di sguardo è arricchente e rende Crocevia più solida e qualitativamente forte.
Ringraziamo di cuore il Forum del Parco delle Energie, per aver generosamente accolto anche quest’anno la prima giornata del Festival delle Terre presso la Casa del Parco. Proprio accanto, presso il Centro di documentazione territoriale Maria Baccante, è ospitato l’Archivio Mediateca delle Terre, intitolato al nostro indimenticato compagno Maurizio Paffetti.
L’ultimo ringraziamento, che è anche il primo, va al pubblico che ci ha risposto con calore e affezione crescente, nonostante un’agenda romana fitta di appuntamenti.
Con tutte e tutti voi ci rivediamo l’anno prossimo. Non vediamo l’ora.
Le foto del Festival 2026
(credits: Maila Iacovelli)










