Verso un cambiamento della «governance» fondiaria? – Comunicato Stampa ECVC

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Comunicato Stampa di ECVC

Bruxelles, 12 ottobre 2016

Verso un cambiamento della « governance » fondiaria?

In un contesto di intensificazione delle tensioni sulle terre agricole, il Parlamento Europeo prepara un rapporto di iniziativa sulla situazione della concentrazione delle terre nell’Unione Europea.

Come facilitare un equo accesso alle terre agricole per i contadini, compresi i nuovi contadini e i lavoratori agricoli senza terra? Questa è la domanda che si pone il Parlamento Europeo dopo anni di intensificazione drammatica dell’accaparramento e della concentrazione delle terre in Europa. Durante la sessione di mercoledì 12 ottobre, la Commissione AGRI del PE ha dibattuto sul contenuto di un’ anteprima per un vero rapporto di iniziativa intitolato

« Situazione della concentrazione delle terre agricole in UE – come facilitare l’accesso alla terra per gli agricoltori ?»

Per il Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC), questo vero rapporto di iniziativa è un segno che la comunità politica europea è finalmente pronta ad interessarsi ad una problematica sovente vista come specifica solo ai paesi del Sud.

« Malgrado la sua evidente responsabilità in materia di politica agricola, di utilizzazione delle terre e di sicurezza alimentare, l’Unione Europea ha trascorso numerosi anni a trattare le terre agricole come una semplice mercanzia. Questo ha portato a gravi problemi di concentrazione, di inaccessiblità e di accaparramento di terre.

Siamo contenti di vedere che il Parlamento Europeo ed il Comitato economico e sociale europeo sono finalmente pronti ad affrontare questi problemi. Essi devono riconoscere che la concentrazione e la perdita di terre agricole hanno un impatto devastante sulle prospettive dell’avvenire dei proprietari di piccoli territori agricoli che tuttavia sono necessari a tutto il modello di produzione alimentare diversificata e funzionale in Europa.» spiega Adam Payne, del Comitato di coordinazione ECVC. In questi ultimi anni, la Commissione Europea ha affermato che le politiche fondiarie scaturiscono dalla sovranità nazionale, lasciando così gran parte di investimenti fondiari senza regola. E ora, ironicamente, la stessa Commissione Europea se la prende con i Paesi dell’Europa dell’Est che tentano di proteggere il loro mercato fondiario interno nel cuore di una concentrazione di terre cresciuta.

C’è ora un evidente bisogno di un quadro europeo che affermi che la terra non è una mercanzia. Se non viene messo in atto niente per proteggere le terre agricole dalla speculazione e per garantire un accesso equo per i contadini, non è solo la nostra sicurezza alimentare che viene minacciata ma anche le nostre risorse naturali, la nostra salute, la nostra identità culturale. Da molti anni ECVC si batte per direttive europee sulle terre agricole che si basino sulle Direttive per la gouvernance fondiaria validate dal Comitato per la sicurezza alimentare mondiale

(CSA). Queste direttive sono necessarie per dare raccomandazioni chiare agli stati membri riguardanti gli investimenti fondiari e per proteggere le terre agricole da cambiamenti di uso e facilitare l’accesso alla terra di nuovi contadini[1]

La presentazione di questo rapporto di iniziativa da parte di Maria Noichl, eurodeputata tedesca (S&D) è stata seguita da uno scambio di posizioni in seno della Commissione AGRI.

L’anteprima sarà terminato prossimamente e ECVC spera che la voce dei lavoratori agricoli senza terra e dei piccoli contadini si ritroverà in questo lavoro.

ECVC esorta le istituzioni dell’Unione ad agire con prontezza ed a preparare uno strumento europeo capace di mettere fine alla concentrazione ed al degrado delle terre e garantire un accesso equo al fondiario per piccoli e nuovi contadini

 

 

Contatti:

  • Adam Payne (EN) – Land worker’s Alliance (Royaume Uni), Comité de coordination ECVC : 0044 781 732 0504
  • Geneviève Savigny (FR-EN) – Confédération Paysanne (Francia), Comité de coordination ECVC : 0033 625 551 687
  • Federico Pacheco (ES-FR) – Sindicato de Obreros del Campo (Andalusia, Spagna), Comité de coordination ECVC : 0034 690 651046
  • Antonio Onorati (IT-ES-FR) – Associazione Rurale Italiana (Italia), ECVC: 0039 340 821 9456
  • Attila Szocs (RO-EN) – Eco Ruralis (Roumanie), ECVC: 0040 745 779

[1] Come facilitare un equo accesso alle terre agricole per i contadini, compresi i nuovi contadini e i lavoratori agricoli senza terra? Questa è la domanda che si pone il Parlamento Europeo dopo anni di intensificazione drammatica dell’accaparramento e della concentrazione delle terre in Europa. Durante la sessione di mercoledì 12 ottobre, la Commissione AGRI del PE ha dibattuto sul contenuto di un’ anteprima per un vero rapporto di iniziativa intitolato


Version Française

Communiqué de presse

Bruxelles, le 12 octobre 2016

Vers un changement de la gouvernance foncière?

Dans un contexte d’intensification des tensions autour des terres agricoles, le Parlement Européen prépare un rapport d’initiative sur l’état des lieux de la concentration des terres agricole au sein de l’Union Européenne

Comment faciliter un accès aux terres agricoles équitable pour les paysans, y compris pour les nouveaux paysans et les travailleurs agricoles sans terre ? Telle est la question que se pose le Parlement Européen après des années d’une intensification dramatique de l’accaparement et de la concentration des terres à travers l’Europe. Lors de sa session du mercredi 12 octobre, la commission AGRI du PE a débattu du contenu d’un brouillon d’un propre rapport d’initiative intitulé « Etat des lieux de la concentration des terres agricoles dans l’UE – comment faciliter l’accès à la terre pour les agriculteurs ?»

Pour la Coordination Européenne Via Campesina (ECVC), ce propre rapport d’initiative est un signe que la communauté politique européenne est finalement prête à s’intéresser à une problématique souvent vue comme spécifique aux pays du Sud uniquement.

« Malgré son évidente responsabilité en matière de politique agricole, d’utilisation des terres et de sécurité alimentaire, l’Union Européenne a passé de nombreuses années à traiter les terres agricoles comme une simple marchandise. Ce qui a mené à de graves problèmes de concentration, d’inaccessibilité et d’accaparement des terres. Nous sommes heureux de voir que le Parlement Européen et le Comité économique et social européen sont enfin prêts à aborder ces problèmes. Ils doivent reconnaître que la concentration et la perte des terres agricoles ont un impact dévastateur sur les perspectives d’avenir des propriétaires de petits domaines agricoles, qui sont pourtant nécessaires à tout modèle de production alimentaire diversifié et fonctionnel en Europe.» explique Adam Payne, du Comité de Coordination d’ECVC.

Ces dernières années, la Commission Européenne a affirmé que les politiques foncières ressortent de la souveraineté nationale, laissant ainsi une grande partie des investissements fonciers sans réglementation. Et maintenant, ironiquement, la même Commission Européenne s’en prend aux pays d’Europe de l’Est, qui tentent de protéger leur marché foncier intérieur, au cœur d’une concentration des terres accrue. Il y a à présent un besoin évident d’un cadre européen qui affirme que la terre n’est pas une marchandise.