Dopo il 3° Forum Globale di Nyéléni, tenutosi in Sri Lanka nel settembre 2025, che ha riunito oltre 500 rappresentanti di movimenti sociali e organizzazioni di base provenienti da tutto il mondo, è stata finalmente pubblicata l’Agenda di Azione Politica Comune (CPAA) che guiderà le azioni del movimento negli anni a venire.
La CPAA è una tabella di marcia completa articolata attorno a sei assi di lotta interconnessi: costruire la democrazia e i diritti del popolo; sviluppare economie popolari basate sulla solidarietà e sul femminismo; promuovere la sovranità alimentare e l’agroecologia; garantire terra, acqua e territori attraverso una riforma agraria popolare; raggiungere la salute universale per tutti; e assicurare la giustizia climatica attraverso una transizione energetica giusta e femminista
Oltre a questi obiettivi, la CPAA delinea una strategia di azione collettiva incentrata sulla mobilitazione congiunta, sulla solidarietà internazionalista e sulla promozione di politiche trasformative. Impegna i movimenti in un ambizioso processo di formazione politica e comunicazione popolare per riappropriarsi delle narrazioni e rafforzare il potere di base dal basso verso l’alto.
La CPAA vuole essere un punto di riferimento politico condiviso per la lotta collettiva. La sua attuazione dipende dal costante impegno dei movimenti e degli alleati nel tradurre le sue priorità in azioni coordinate, campagne e resistenza in tutti i territori e in tutte le regioni. Questo è lo strumento che abbiamo costruito, come popoli e movimenti sociali di tutto il mondo, per aprire la strada alla trasformazione sistemica che vogliamo per un mondo migliore, ora e per sempre!
Perché è importante
Il mondo si trova ad affrontare un sistema capitalistico, imperialista, colonialista, patriarcale e razzista. Una crisi multipla, sistemica e interconnessa, che affonda le sue radici in queste forme di oppressione intrecciate tra loro, che antepongono il profitto alla vita, trasformano i beni comuni in merci e concentrano la ricchezza nelle mani di pochi, condannando la maggioranza alla privazione. Il fascismo e l’autoritarismo sono in ascesa, gli Stati opprimono sempre più spesso invece di proteggere, e attivisti, giornalisti e difensori dei diritti umani subiscono persecuzioni in tutta impunità, mentre gli impegni coraggiosi per il cambiamento rimangono sulla carta senza essere attuati. Al centro di questa crisi si trova un sistema alimentare agroindustriale orientato al profitto che mina la sovranità alimentare e distrugge sia l’ambiente che la salute pubblica, mentre l’influenza delle grandi aziende si impadronisce degli spazi di governance multilaterale, indebolisce i quadri normativi sui diritti umani e promuove false soluzioni, come il capitalismo verde, i mercati del carbonio e l’agricoltura climaticamente intelligente, che servono gli attori finanziari piuttosto che le persone o il pianeta. Nel frattempo, il colonialismo digitale emerge come una nuova frontiera, poiché la “dataficazione” dell’agricoltura, della salute e dei territori trasforma la vita stessa in una fonte continua di profitto, concentrando ulteriormente il potere nelle mani di poche multinazionali. È proprio in risposta diretta a queste crisi convergenti che è stato convocato il 3° Forum Globale di Nyéléni: per mobilitare i movimenti, superare la frammentazione e portare avanti la visione trasformativa della sovranità alimentare come paradigma emancipatorio per una trasformazione sistemica.
L’Agenda di Azione Politica Comune di Nyéléni (CPAA) è un documento politico collettivo elaborato in occasione del 3° Forum Globale di Nyéléni, che riunisce un’ampia e variegata coalizione di soggetti politici provenienti da diverse lotte in tutto il mondo. Strutturato in cinque sezioni, il documento si apre con la definizione di chi siano questi soggetti politici e dei valori condivisi che li uniscono, tra cui la sovranità alimentare, l’agroecologia, il femminismo popolare e la solidarietà internazionalista. La seconda sezione offre una diagnosi approfondita delle crisi sistemiche che spingono l’azione collettiva a smantellarne le fondamenta. La terza sezione illustra gli obiettivi che i movimenti intendono raggiungere, organizzati attorno a sei assi interconnessi:
- costruire e difendere la democrazia e i diritti del popolo, la pace e la solidarietà internazionalista;
- costruire economie popolari;
- promuovere la sovranità alimentare e l’agroecologia;
- garantire la terra, l’acqua e i territori attraverso la riforma agraria;
- raggiungere la salute per tutti;
- e realizzare la giustizia climatica insieme a una transizione energetica femminista e giusta.
La quarta sezione illustra in dettaglio come questo programma verrà attuato attraverso cinque strategie:
- mobilitazione e solidarietà internazionalista;
- attività di advocacy e politiche;
- costruzione del movimento;
- formazione politica e produzione di conoscenza popolare;
- e comunicazione popolare.
Tutti questi aspetti si fondano su un approccio intersezionale e decoloniale.
Infine, la quinta sezione presenta un impegno collettivo, con cui tutte le organizzazioni partecipanti si impegnano a tradurre questo programma in piani d’azione regionali e locali contestualizzati, guidati da un meccanismo di coordinamento e valutazione continuo.
Che cos’è il Processo Nyéléni?
Nyéléni è un processo vivo di convergenza tra i movimenti sociali e popolari di tutto il mondo. È una costruzione collettiva radicata nell’eredità delle lotte per la sovranità alimentare, l’agroecologia e la liberazione che hanno mantenuto viva per decenni la lotta contro l’oppressione. I suoi partecipanti onorano l’eredità di Nyéléni, una contadina maliana che simboleggia il ruolo centrale delle donne nel sostenere i sistemi alimentari, i territori e la vita collettiva. Facendo seguito al Forum Nyéléni 2007 per la sovranità alimentare e al Forum internazionale Nyéléni 2015 per l’agroecologia, questo terzo Forum ha rappresentato un passo avanti necessario: un ampliamento delle alleanze tra i popoli oppressi dall’attuale sistema di dominio, fondato su valori condivisi quali la sovranità alimentare, il femminismo popolare, l’autodeterminazione dei popoli e la solidarietà internazionalista. Ha cercato di costruire l’unità per l’azione a partire dalla diversità attraverso il dialogo, lo scambio di conoscenze e l’organizzazione collettiva dal basso. La convergenza di queste forze politiche nel 3° Forum Globale di Nyéléni ha prodotto un risultato concreto e storico: un’Agenda Comune di Azione Politica (CPAA) per il raggiungimento del potere popolare e il progresso della trasformazione sistemica.
Per ulteriori informazioni: press@foodsovereignty.org



